Home Sport Avellino Calcio Acquisita la quinta salvezza, si pensa al futuro dell’Avellino Calcio

Acquisita la quinta salvezza, si pensa al futuro dell’Avellino Calcio

Sul campo di una Ternana gia’ retrocessa e’ arrivata la quinta salvezza consecutiva ed il diritto di disputare il nuovo campionato di serie cadetta per l’Avellino. Era importante per la societa’e la citta’ irpina continuare a far parte del professionismo calcistico. E la permanenza dell’Avellino Calcio fa il pari con la positiva stagione della Scandone che e’ risultata finalista di Europa Cup ed acquisito l’accesso ai play off (delusione dei quarti a parte), frutto della quarta posizione in campionato. Quindi tutto sommato si puo’ essere soddisfatti dei piazzamenti delle due squadre sportive del Capoluogo; avesse anche la citta’ raggiunto gli stessi standard saremmo tutti piu’ contenti! Chi storce il muso e’ solo perche’ memore e nostalgico del decennio trascorso in serie A, ma dimostra di essere un sognatore, in quanto quell’avventura e’ stata una sorta di miracolo e non puo’ divenire consuetudine per una provincia priva di risorse industriali solide e di un elevato tasso di Pil.

Anche stavolta, come lo scorso anno, la salvezza e’ stata raggiunta all’ultima giornata. Ma quasi sempre i campionati dei Lupi sono stati caratterizzati da inizio scoppiettante con puntuale calo in primavera; ad eccezione di tre anni orsono quando e’ stata sfiorata la partecipazione alla finale dei playoff: la traversa vibrante colpita dal sempiterno Gigi Castaldo a Bologna nei minuti di recupero grida ancora vendetta!

Anche quest’anno sono stati utilizzati due allenatori: il veneto Foscarini e’ subentrato al sanguigno irpino Novellino che ad un certo punto non sembrava piu’ tenere sotto controllo una squadra che continuava ad accusare sviste difensive e ad annullare sempre piu’ la “legge del Partenio”. Si e’ parlato di ammutinamento di un gruppo di “senatori” in campo e di pagamento non puntuale di stipendi e premi partita. Fatto e’ che la squadra faceva temere il peggio ed e’ stato adottato l’unico, puntuale, ricorrente rimedio, cioe’ sostituire l’allenatore. Alla fine e’ andata bene, il traguardo e’ stato raggiunto ed ora per il futuro e’ tutto un rebus, l’assetto societario subira’ delle mutazioni, ed e’ un bene avere conseguito la salvezza nell’ottica dell’ appetibilita’ del sodalizio. Viceversa retrocedere avrebbe significato trovare acquirenti meno titolati e quindi minori garanzie di allestire una buona compagine per risalire la china. Numerosi sono i precedenti i club anche blasonati che hanno sofferto retrocessioni doppie rischiando anche il fallimento. Ricordiamo il Lecce, che quest’anno tornera’ in serie B dopo diversi ani di purgatorio, cosi’ come il Foggia; entrambe le societa’hanno militato anche nella massima serie e non rappresentano certo province povere.

Taccone mostra da tempo segnali di stanchezza e se appare tramontata l’acquisizione da parte dei fratelli Gravina e della Italpol, societa’ di vigilanza laziale, ha egli stesso annunciato l’interessamento di Preziosi, patron del Genoa ed industriale dei giocattoli dalle origini irpine. La conclusione favorevole con Preziosi potrebbe favorire l’utilizzo per il prossimo campionato dei gioielli Morosini e Ngawua dopo le forzate ridotte prestazioni nel campionato appena concluso.

C’e’ in piedi anche la richiesta dell’imprenditore americano Foster Gillet che tramite la Blackbridge Cross Border ha messo sul piatto la cifra di otto milioni. E’ inoltre previsto un avvicendamento nell’area tecnica: nel ruolo di direttore sportivo, Enzo De Vito dopo sette anni potrebbe cambiare ambiente ed essere sostituito da Salvatore di Somma che negli ultimi tempi appare sempre piu’ vicino a squadra e societa’.

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