Home Dai Comuni Accordo per il Contratto di Rete tra i gestori dell’acqua irpina

Accordo per il Contratto di Rete tra i gestori dell’acqua irpina

Si e’ concluso con un accordo l’incontro tra i responsabili dei tre enti idrici, Alto Calore per l’Irpinia, Gesesa per il Sannio e l’Acquedotto Pugliese. Quindi sono salvi gli enti locali che hanno avuto un  ruolo finora nella gestione dell’acqua pubblica in Irpinia e terre viciniori. Con tali accordi, commentava Giovanni Colucci, coordinatore del nuovo distretto Irpinia-Sannio, la risorsa idrica potra’ continuare ad essere gestita da societa’ locali e si evitera’ il ricorso a bandi e gare internazionali.

La gestione unitaria delle risorse portera’ certamente delle agevolazioni sulle tariffe, anche se temporaneamente e  per situazioni contingenti, proprio in questi giorni, si parla di servizi piu’ onerosi.

Non e’ stato stabilito ancora quale delle tre societa’avra’ la leadership (potrebbe esserci una coalizione irpino-sannita a capo), ma il fattore piu’ importante e’che ci sia un’identita’ di contenuti tra i tre enti. E se la struttura societaria sta prendendo fisionomia, sull’approvvigionamento della risorsa idrica sono presenti alcune discrasie. L’Irpinia chiede alla Puglia una portata maggiorata di 500 litri al secondo per far fronte alle carenze dovute alle gelate dell’inverno appena trascorso, dal canto suo l’Acquedotto Pugliese vuole attingere 1.000 litri in piu’ dall’indotto di Conza, ove ha installato un potabilizzatore, di sua proprieta’. Ma nel frattempo l’Irpinia continua a fornire acqua per 2.500 litri al secondo alla Puglia (in specie da Cassano) e 1.200 all’area napoletana, proveniente da Serino. Il tutto senza adeguati ristori economici.

A questo punto e’ necessario rimodulare gli accordi riguardo alla distribuzione, perche’ quelli attualmente in vigore penalizzano fortemente l’lrpinia; si dovra’ poi fare pressione sull’Ente Regione affinche’ sblocchi il potabilizzatore di Conza che, una volta funzionante, potra’ erogare mille litri di acqua in piu’. Sono circa due anni, dal gennaio 2015 , che tale macchinario e’ pronto per l’uso e la Regione Campania non si decide ad autorizzarne la messa in funzione.

Solo con gli impianti a pieno regime e con la riparazione delle condotte danneggiate nell’inverno scorso si potra’ avere una regolare distribuzione del prezioso liquido. Ricordiamo i disagi che numerose zone d’Irpinia, come il solofrano o l’interland avellinese, hanno sofferto nei mesi scorsi. Crisi che, se non superata, si ripresentera’ puntuale nella prossima stagione estiva.

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